Come prevenire i pidocchi a casa e in famiglia

Prevenzione pidocchi in famiglia
Le domande che molti genitori si pongono alla riapertura delle scuole sono ogni anno le stesse: si possono prevenire i pidocchi? In che modo è possibile evitare o limitare il contagio? Troppo spesso l'attenzione di mamma e papà si concentra sulle soluzioni da adottare quando la pediculosi si è manifestata, mentre un corretto approccio al problema richiederebbe la massima attenzione alle cattive abitudini che possono favorire il diffondersi dell'infestazione e alle precauzioni che in genere vengono ignorate, sia a casa che in classe.

La prevenzione è un'arma essenziale per limitare il rischio di vere e proprie epidemie tra i più piccoli, ma richiede l’impegno costante e congiunto di famiglie e maestre. Spiegare ai bambini con l'ausilio di illustrazioni e materiali didattici quali sono i comportamenti da evitare, ad esempio l'abitudine di scambiarsi per gioco sciarpe, cappelli e berretti o quella di appendere giubbotti e cappottini gli uni sugli altri, è il primo passo per responsabilizzarli senza inutili allarmismi.

5 Regole d'oro della prevenzione

L'educazione a una corretta prevenzione della pediculosi comincia fra le mura domestiche. Basta, infatti, rispettare poche semplici regole, soprattutto nei periodi più a rischio (autunno ed estate), per proteggersi dalla temuta invasione:

  • Trasformate il momento del bagno o della doccia nell'occasione per verificare l'eventuale presenza di pidocchi e lendini tra i capelli dei bambini (in modo particolare dietro le orecchie e la nuca). Per ispezionare al meglio il cuoio capelluto può essere utile munirsi di una lente d'ingrandimento, mentre il getto d'aria calda del phon può aiutare a capire se la testa del bambino è stata infestata davvero: le uova di pidocchio restano saldamente ancorate durante l'asciugatura.

  • Tagliare i capelli molto corti non è sufficiente a proteggere i bambini dalla pediculosi del capo perché i pidocchi vivono comunque molto vicini al cuoio capelluto; intrecciare i capelli lunghi o legarli in una coda può però ridurre sensibilmente il rischio di contagio all'asilo o a scuola.

  • Nel caso gli insegnanti vi comunichino la notizia di un'infestazione in classe, l'azione preventiva deve intensificarsi fino a farsi giornaliera. Bisogna controllare ogni ciocca tramite il pettinino a denti fitti facendo particolare attenzione in caso di capelli chiari e lisci perché le lendini e i pidocchi sono più difficili da individuare.

  • Esistono specifici trattamenti preventivi, liberamente acquistabili in farmacia, in grado di creare un ambiente "ostile" all'insediamento dei parassiti. Oltre alle tradizionali lozioni protettive, tra i prodotti comunemente più utilizzati nella prevenzione dei pidocchi figurano lo spray e lo shampoo protettivo. Il consiglio è di optare per uno solo di questi trattamenti, da applicare a intervalli regolari e secondo le posologie indicate sulla confezione.

  • È fondamentale lavare ad alte temperature (in lavatrice ad almeno 60° per 20 minuti) capi d'abbigliamento, lenzuola, peluche e giocattoli in tessuto nei quali potrebbero annidarsi pidocchi e lendini. Gli oggetti difficili da lavare andrebbero, invece, chiusi in sacchi di plastica per circa due settimane, in modo da provocare il soffocamento e la morte dei parassiti (un pidocchio adulto può sopravvivere qualche ora lontano dalla testa dell'uomo; le uova possono resistere addirittura dieci giorni). Anche i pettini e le spazzole vanno igienizzati con molta attenzione, lasciandoli immersi in acqua calda per qualche ora, mentre per i materassi si suggerisce una pulizia periodica, procedendo con una sterilizzazione a vapore.