Pediculosi del capo: cos'è e come si cura

Un pidocchio del capo adulto misura 2-4 mmCon il termine medico pediculosi si indica quella che tutti conosciamo più comunemente come infestazione da pidocchi e che colpisce persone di tutte le età. La pediculosi del capo è la forma più comune e diffusa della patologia soprattutto tra i bambini in età scolare, a causa della facilità di trasmissione del parassita in luoghi in cui il contatto tra i piccoli è frequente e la facilità di contagio maggiore.

Il ciclo di vita del pidocchio del capo (pediculus humanus capitis) comincia dalle uova, chiamate lendini e dalla forma allungata simile a un chicco di riso. Una sostanza collosa e molto resistente permette alla femmina del pidocchio di ancorarle saldamente ai capelli, a pochi millimetri dalla pelle, e lì rimangono per un periodo di tempo di circa 7-10 giorni prima di schiudersi. Spesso le lendini vengono confuse con la forfora, ma basta fare la cosiddetta "prova del soffio" per notare la differenza: la forfora vola via facilmente, mentre le uova restano saldamente attaccate al capello.

Lendine (uovo di pidocchio) attaccata al capelloQuando le uova si schiudono, nascono le ninfe, a cui sono necessarie tre mute e 7-13 giorni di tempo per trasformarsi in pidocchi adulti. Fin da subito, però, i parassiti sono in grado di nutrirsi di sangue e lo fanno attraverso il loro apparato boccale simile a quello delle zanzare. Tramite la saliva, il pidocchio inietta un agente che impedisce al sangue di coagulare, ma che può provocare un prurito intenso che spinge a grattarsi la testa insistentemente, sintomo tangibile della pediculosi in corso.