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Il grattacapo degli antichi Romani

Abitudini sbagliate in cucina, ad esempio, avevano contribuito a diffondere un po’ ovunque la tenia del pesce. Infestazioni favorite dalla commercializzazione in barattoli del garum, una salsa di interiora di cui i Romani erano particolarmente ghiotti, che non prevedeva alcuna cottura se non la semplice fermentazione al sole. Allo stesso modo, terme e bagni caldi oltre a rappresentare un piacevole momento di relax per la popolazione, contribuivano inesorabilmente ad accrescere la diffusione di vermi, parassiti e pidocchi.

Ai tempi dei Romani, la pediculosi era un problema estremamente comune, tanto che in molte sepolture sono stati trovati speciali pettini per rimuovere i pidocchi dai capelli, veri e propri antenati di quelli che vengono utilizzati ancora oggi per rendere più efficaci i trattamenti. E non era insolito, specie nei mesi più caldi quando le temperature permettevano a questi parassiti di prosperare indisturbati, che intere famiglie si riunissero per dedicarsi alla rimozione di uova e pidocchi dai capelli di figli e parenti.