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Anche i pidocchi amano i selfie!

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L’allarme contagio arriva dagli Stati Uniti e a lanciarlo è Marcy McQuillan, operatrice di un noto centro americano per il trattamento delle infestazioni da pidocchi. Secondo l’esperta statunitense l’aumento dei casi di pidocchi tra gli adolescenti potrebbe essere legato proprio ai selfie di gruppo sempre più diffusi tra giovani e giovanissimi. Durante i selfie, infatti, i capelli dei ragazzi entrano fatalmente in contatto, favorendo gli spostamenti dei parassiti da una testa all’altra. Un fenomeno contagioso nel vero senso della parola, con le fastidiose conseguenze che molti genitori hanno purtroppo imparato a conoscere bene.

Ma se è vero che il contagio testa-testa resta una possibilità, molti dermatologi sostengono che è decisamente più probabile che esso avvenga a causa di uno scambio tra i ragazzi di accessori come  cuffie, foulard, sciarpe e cappelli. I pidocchi, infatti, sono creature grandi solo pochi millimetri e non sono in grado né di volare, né di saltare. Il poco tempo impiegato per scattare un selfie sarebbe in molti casi troppo limitato per permettere il loro passaggio dai capelli di una persona all’altra. In altre parole, il rischio c’è, ma il dibattito sulla pericolosità dei selfie di gruppo resta aperto.

Al momento non esistono accorgimenti specifici o rimedi per fare prevenzione in tema di selfie e pidocchi e vietare scatti e autoscatti con lo smartphone ai teenager sarebbe difficile e controproducente. Molto meglio, come suggeriscono gli specialisti, spiegare a bambini e ragazzi quali sono i rischi che si corrono scambiando con gli amici berretti, cappellini e altri indumenti dove potrebbero annidarsi i pidocchi.