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Pidocchi d'estate: la spiaggia è contagiosa come la scuola?

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Se pensate che i pidocchi siano esclusivamente riconducibili alla stagione invernale e ai banchi di scuola, vi sbagliate: questi fastidiosi insetti possono colpire anche d’estate, grazie a una temperatura favorevole e alle infinite occasioni di contatto fra i bambini in spiaggia.

Estate, sole, bimbi al mare. La bella stagione è già iniziata e appena possibile le famiglie si riversano sulle spiagge a godere di qualche momento di relax e divertimento. Lontano dalle scuole e dai centri educativi, le mamme lasciano i loro piccoli giocare con secchiello e paletta, pensando di essere finalmente immuni dall’attacco dei tanto odiati pidocchi. Purtroppo invece sono presenti anche sulle spiagge! Anzi l’estate sembra essere la loro stagione preferita, perché questi temuti parassiti si moltiplicano più rapidamente a 29-30 gradi.

I pidocchi in estate si scatenano favoriti dal contatto ravvicinato tra i bambini, che anche in spiaggia non manca mai. Occorre perciò fare sempre un po’di attenzione e tenere costantemente sotto controllo la testa dei vostri piccoli: i pidocchi infatti sono ben riconoscibili e si annidano sulla nuca, fra i capelli e dietro le orecchie. Ma niente allarmismi! Si può far fronte al problema grazie ai numerosi prodotti antipediculosi in commercio, semplici da applicare, efficaci e acquistabili anche nei pratici formati monodose.

I pidocchi non sono sintomo di cattiva igiene ed è stato scientificamente provato come alcuni bambini siano maggiormente predisposti al loro assedio rispetto ad altri. Ma quando le condizioni igienico-sanitarie degli ambienti in cui si vive non sono ottimali, potrebbe manifestarsi improvvisamente il rischio di un’epidemia. È quanto accaduto in questi giorni in un noto ospedale della capitale, in cui sono stati trovati pulci e pidocchi di piccione tra i capelli dei pazienti del reparto di terapia intensiva. Al San Camillo di Roma, infatti, qualche settimana fa alcuni piccioni sono entrati nell'intercapedine di una finestra e hanno costruito i loro nidi tra l’avvolgibile della serranda e il controsoffitto, provocando l’insorgere di diversi casi di pediculosi tra gli ammalati e gli operatori sanitari.
In questi casi, individuata la causa, si procede immediatamente con un intervento di bonifica e il successivo trattamento antipediculosi delle persone infette. Ma, occhio a continuare a considerare i piccoli parassiti come un problema tipico della stagione invernale! Il rischio pidocchi è sempre dietro l’angolo!