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Combattere i pidocchi… con la tecnologia

I pidocchi sono un’emergenza per oltre un milione e mezzo di piccoli studenti che si trovano ad affrontare in classe questi insidiosi parassiti prima di trasmetterli, magari, a fratelli e genitori. A venire in soccorso delle mamme, però, c’è anche la tecnologia e, in particolare le chat di WhatsApp che possono servire non solo a scambiarsi informazioni di servizio su iniziative e  compiti per il giorno dopo, ma anche per avvertire in maniera tempestiva dei nuovi casi di pediculosi che si verificano a scuola.

Senza allarmismi inutili, però, o evitando di diffondere falsi miti e rimedi fai-da-te di dubbio funzionamento, ma piuttosto consigliando di rivolgersi ad esperti come pediatra o farmacista per  individuare i trattamenti per i pidocchi più adatti.

E, soprattutto, chiamando questi parassiti con il loro nome nelle chat di gruppo. Sono ancora molte, infatti, le mamme che associano la pediculosi a scarsa igiene e che forse temendo che il proprio figlio venga emarginato tendono a minimizzare il problema chiamando i pidocchi ‘animaletti’ o ‘cosini neri’ e le lendini ‘ovetti’. La pediculosi trova terreno fertile proprio sulle teste più pulite quindi meglio essere chiari e debellare questi fastidiosi nemici il prima possibile.